| L'amore in ballo è un film
costato € 400,00.
Sì, avete letto bene... 400!
Realizzato grazie alla disponibilità, alla fantasia e all'impegno di grandi artisti, professioniti e non, che autori e produttori non potranno mai
ringraziare abbastanza. E' un film fatto soprattutto di idee,
filmato in digitale con una troupe di appena 3 persone. Noi che lo
abbiamo realizzato crediamo che valga la pena vederlo, almeno per
capire cosa si può produrre con un budget vicino allo zero, tanta
buona volontà e un pizzico di follia. La
trama
Un uomo e una donna che non si conoscono devono trascorrere due ore
insieme, nell’attesa che i loro rispettivi fidanzati escano da una
lezione di ballo. L’imbarazzo dei primi minuti, le passeggiate
assurde, i discorsi vuoti: un viaggio nella città e all’interno
della coppia, in bilico tra umorismo cerebrale e commedia sfacciata.
Parla il regista
L'idea di questo film nasce per caso, circa due anni fa.
Nell'estenuante attesa che la mia fidanzata tornasse da una lezione
di ballo, mi son detto che sarebbe stato bello avere compagnia. Da
qui ho cominciato ad immaginarmi la passeggiata con una sconosciuta,
quello che lei avrebbe pensato di me e, soprattutto, quello che io
avrei pensato di lei e dell'intera situazione. Immagini da “film
francese”.
Ma, quando ho cominciato a scrivere la sceneggiatura (e l'intento
era quello di raccontare una storia con un taglio decisamente
umoristico), ho subito deciso di non buttarmi in una parodia,
né in una scontata commedia sentimentale. A dire il vero ho
proprio tentato di scrivere qualcosa che rifiutasse qualsiasi
etichetta. Operazione quasi impossibile!
Il risultato, una volta terminato il film, è qualcosa di “strano”.
Né nuovo, né tanto meno originale. Semplicemente un film che
riassume l'incontro tra due realtà: la vita vissuta (la camminata
dei due per la città) e la vita pensata (quello che il protagonista
maschile pensa). Ecco che allora il vissuto e il pensato
hanno vita autonoma e il protagonista, nella sua incarnazione di
stand-up comedian,
può permettersi il lusso di
divagare con veri e propri sketch da vaudeville, completamente
svincolati dalla storia. Mentre nella realtà, in un continuo
confronto di idee su argomenti inutili, i due non possono che
accettare la loro diversità e continuare a cercarsi. |